sabato 15 dicembre 2012

Per domani mattina!

Compito con la Bibbia:
2.1.1 scegli un breve testo biblico utilizzando il sito www.bibbiaedu.it
2.1.2 Copialo e incollalo come commento di seguito a questo post
2.1.3 tenendo in considerazione la scheda delle "competenze" a pag.3 del laboratorio 2 del prof. Bissoli proponi una breve esperienza didattica adatta al tuo ordine di scuola [narrazione, storia, video...] postalo come commento di seguito a questo post.
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Buon lavoro!
Roberto
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13 commenti:

  1. COMPITO CON LA BIBBIA:
    2.1.2.:

    SALMO 31,21
    Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
    lontano dagli intrighi degli uomini;
    li metti al sicuro nella tua tenda,
    lontano dai litigi delle lingue.

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  2. Fatti un'arca di legno di cipresso; dividerai l'arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. 15Ecco come devi farla: l'arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. 16Farai nell'arca un tetto e, a un cubito più sopra, la terminerai; da un lato metterai la porta dell'arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore. lorella e giulia

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    Risposte
    1. Il brano è tratto da Genesi 6,14-16
      scuola primaria
      classe 2°/ 23 alunni
      TRAGUARDI DI COMPETENZA
      L'alunno individua, a partire dalla Bibbia, le tappe e i personaggi principali della storia della salvezza e le loro caratteristiche traendone esperienze per il suo vissuto.
      ATTIVITA':
      - Narrazione espressiva e animata
      - Descrizione grafica della persona di Noè e dell'arca
      - Realizzazione di un modellino in scala dell'arca con materiale di riciclo
      - Drammatizzazione dell'intero percorso attraverso un canovaccio tessuto dagli alunni con la manipolazione del testo.

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    2. ..."noi speriamo che ce la caviamo"...:)
      lorella e giulia

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  3. Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. 3Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 4O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? 5Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.(Mt7,1-5)COMPETENZA per la classe 3 scuola secondaria sup. : sviluppare un maturo senso critico alla luce del messaggio cristiano.Procedura: partendo dal testo, provocare una riflessione in classe e un confronto sui propri stili di comportamento e su quanto avviene nella società.Utilizzare anche dei video significativi, scelti ad hoc. paola

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  4. GEN 3, 15: Io porrò inimicizia fra te e la donna,
    fra la tua stirpe e la sua stirpe:
    questa ti schiaccerà la testa
    e tu le insidierai il calcagno".
    Trattasi del PROTO-VANGELO, ossia del primo annuncio di salvezza da parte di Dio, il quale già dall'inizio della storia dell'umanità annuncia la redenzione mediante la stirpe della donna:
    TE (SERPENTE) = Diavolo, Satana
    TUA STIRPE = angeli ribelli, i malvagi
    DONNA = Chiesa, Maria
    SUA STIRPE = i cristiani, Cristo
    Cristo e i suoi discepoli salveranno l'umanità decaduta.

    Grazie Roberto, anche se non sono riuscita a connettermi durante il laboratorio.
    Katiuscia

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  5. Gesù incontra un giovane ricco
    (vedi Marco 10, 17-31; Luca 18, 18-30)
    16Un tale si avvicinò a Gesù e gli domandò:
    - Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?
    17Ma Gesù gli disse:
    - Perché mi fai una domanda su ciò che è buono? Dio solo è buono. Ma se vuoi entrare nella vita eterna ubbidisci ai comandamenti.
    18Quello chiese ancora:
    - Quali comandamenti?
    Gesù rispose:
    - Non uccidere;
    Non commettere adulterio;
    Non rubare;
    Non dire il falso contro nessuno;
    19Rispetta tuo padre e tua madre;
    Ama il prossimo tuo come te stesso.
    20Quel giovane disse:
    - Io ho sempre ubbidito a tutti questi comandamenti: che cosa mi manca ancora?
    21E Gesù gli rispose:
    - Per essere perfetto, va', vendi tutto quello che hai, e i soldi che ricavi dalli ai poveri. Allora avrai un tesoro in cielo. Poi, vieni e seguimi.
    22Ma dopo aver ascoltato queste parole, il giovane se ne andò triste, perché era molto ricco.
    2

    Leggere e comprendere il testo biblico, anche con supporto di video.


    Leggere e comprendere la scelta di vivere nella povertà di Francesco D'Assisi.


    Competenze per la classe 3 scuola primaria: mettere a confronto la scelta libera dei due personaggi: Francesco e Zaccheo.
    Riconoscere che la felicità non è data dalle cose.

    Anna

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  6. Non è Zaccheo, ma il giovane ricco. Anna.

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  7. Il buon Samaritano (Lc 10,25-37)
    25Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». 26Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». 27Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». 28Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai». 29Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». 30Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. 32Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. 33Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. 35Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno». 36Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». 37Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così».

    Secondo ciclo (al termine dell’intero percorso scolastico). Competenze: L’alunno sviluppa un maturo senso critico dell’attuale società, riflettendo sulla propria identità nel confronto col messaggio cristiano, aperto all’esercizio della solidarietà in un contesto multiculturale (area antropologico-esistenziale).

    Breve esperienza didattica (classe Vª). Per richiamare l’attenzione sul vero significato dei termini “solidarietà” e “com-passione” (ovvero, rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno, amore disinteressato, empatia) nei confronti di chi è considerato (e per questo “si sente”) “straniero”, propongo la lettura in classe del brano evangelico de “Il buon Samaritano” (Lc 10,25-37). Quindi chiedo loro di ponderare gli “atteggiamenti” dei protagonisti del racconto e porli poi a confronto con alcuni tra i “pregiudizi” più diffusi oggi nel nostro paese (quali, per esempio, “Ci sono troppi stranieri”; “Fra un po’ ci saranno più extracomunitari che italiani”; “Vengono qui a rubarci il lavoro”; “Perché non se ne tornano a casa loro?”; “Non dovremmo a farli entrare nel nostro paese”; “Da quando ci sono loro, sono aumentati furti e malattie”). Da qui, li invito a porsi delle domande su ciò che li indigna di più e, di conseguenza, a cercare dei validi motivi (muovendo dall’insegnamento di Gesù), per smontare e contrastare tali pregiudizi e favorire, concretamente, “l’accoglienza dell’altro”, promuovere un atteggiamento solidale, accogliente e partecipe nei confronti di chi si “sente” straniero. Infine, chiudo la lezione con un video: “Imagine” di John Lennon.
    Anna V.

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  8. Lc 1, 1-7: 1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.



    Sapete quando è nato Gesù? Conosciamo la sua data di nascita? Leggete il Vangelo di Luca e cercate i riferimenti.
    Qual è l’origine storica del 25 dicembre come data del compleanno di Gesù?
    Fai una ricerca storica sulle tradizioni religiose riguardanti il solstizio d’inverno e, facendo riferimento al Vangelo di Luca, racconta…
    Paola

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  9. Sono Paola del lavoro sul Vangelo di Luca 1 e vorrei fare delle precisazioni:
    le competenze fanno riferimento alla scuola secondaria di I grado.
    Paola Tolone

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  10. 31Espose loro un'altra parabola, dicendo: "Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. 32Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami".

    finalità: Dio si serve delle piccole cose, delle persone semplici, dell'aiuto e del servizio di ciascuno per costruire un mondo armonioso tra Dio, l'uomo e tutto il creato.
    La quotidianità può essere opportunità per ciascuno per raggiungere questo fine.
    Importanza del contributo di tutti in quanto protagonisti non in merito alla quantità.
    alcune modalità di realizzazione:
    Far partecipi tutti nella realizzazione di un modesto lavoro che sarà oggetto di vendita in occasione del mercatino N atalizio. Il ricavato sarà devoluto per rinnovare le adozioni a distanza.
    Visita presso un istituto di anziani presenti nel territorio.
    Prendere in cura una porzione di giardino della scuola.
    Coinvolgere anche i compagni lontani.
    ect.
    maria rita
    Visita in un istituto di anziani.

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  11. Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla.


    2 Su pascoli erbosi mi fa riposare,

    ad acque tranquille mi conduce.



    3
    23,3 – Rinfranca l’anima mia: mi dà sollievo e mi fa rivivere.

    Rinfranca l'anima mia,

    mi guida per il giusto cammino

    a motivo del suo nome.



    4 Anche se vado per una valle oscura,

    non temo alcun male, perché tu sei con me.

    Il tuo bastone e il tuo vincastro

    mi danno sicurezza.



    5 Davanti a me tu prepari una mensa

    sotto gli occhi dei miei nemici.

    Ungi di olio il mio capo;

    il mio calice trabocca.



    6 Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne

    tutti i giorni della mia vita,

    abiterò ancora nella casa del Signore

    per lunghi giorni.





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